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L' Home Page del Principe - La Storia

 

   
 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
     

 
 
I NUMERI DEL PRINCIPE
Giuseppe Giannini è nato a Roma il 20 Agosto 1964. Ha giocato 318 partite di Campionato nella Roma: ecco come sono suddivise le sue presenze.
GARE
RETI
Campionato (serie A)
318
49
Spareggi (Uefa)
1
-
Coppa Italia
79
19
Supercoppa Italiana
1
-
Coppe Europee
38
7
Totale
437
75

 

DEBUTTO IN SERIE A
31.01.1982
Roma-Cesena 0-1
PRIMO GOL IN SERIE A
camp.1984/85
Roma-Juventus 1-1
ULTIMA PARTITA CON LA ROMA
05.05.96
Fiorentina-Roma 1-4
LE SUE SQUADRE
Roma fino al 1996, poi Sturm Graz,26 giorni al Napoli, e Lecce
PALMARES
3 Coppa Italia (Roma) Supercoppa e Coppa d' Austria (S.Graz).
IN NAZIONALE
GARE
RETI
Nazionale A
47
6
Under 21
21
1

 

E' nato a Roma il 20 Agosto 1964. Segni particolari: un viso bellissimo, da sempre, con due occhi scuri profondi, dolci, e in certi momenti quasi malinconici. Ma da piccolo Giuseppe Giannini non veniva gia' chiamato Principe, il suo primo soprannome è stato "Paperella". Un modo come un altro per sottolineare una sua qualita' perche', quando giocava a pallone, anche nell' acqua e nel fango, riusciva comunque a reggersi in equilibrio e a non cadere. Così nacque il primo soprannome del piccolo Giuseppe, "paperella" appunto. Neanche a dirlo, Giuseppe provava un amore spropositato ed infinito per il pallone, che i suoi genitori, Assunta e Gildo, non hanno mai ostacolato. Dopo Peppe, in casa Giannini sarebbero arrivati altri due ragazzi, Lorenzo e Corrado. E intanto Peppe giocava, giocava sempre a pallone:agli inizi, il suo primo scenario fu quello della parrocchia di San Giuseppe a Frattocchie, poi al campo di Santa Maria delle Mole. Ci mette poco a mettersi in evidenza, il piccolo Principe. Sono molti gli osservatori che lo seguono e tanta attenzione portera' i suoi frutti: in breve tempo Giannini passa all' Almas. Nel frattempo, vive come tutti gli altri bambini: va a scuola, d' estate al mare. La sua famiglia e' molto unita ma il pallone ce l' ha sempre in testa...Quando fa parte dell' Almas viene convocato a Milano per un provino. Parte per Milanello, il provino va bene. Ma sono interessate all' acquisto del ragazzino anche Roma e Lazio. Lui non e' convinto nè della lazio, nè del Milan: non riesce a vedersi con una maglia biancoceleste o rossonera, la sua fede è già giallorossa. Alla fine, il regista del suo ingaggio alla Roma sarà Giorgio Perinetti, all' epoca responsabile del settore giovanile giallorosso. Dino Viola staccò un assegno di quaranta milioni, un' enormità per quegli anni. Nacque così la storia romanista del Principe, una storia che sarebbe diventata lunghissima, con la Roma. Giannini aveva 16 anni, era il 1980.

Che Giannini non sarebbe mai stato uno di quei giovani talenti che poi si sarebbero persi per il mondo del calcio, lo si capì abbastanza presto in casa romanista. Il suo inconfondibile stile di gioco, quella capacità di giocare con il pallone tra i piedi avendo sempre e comunque la testa alzata, gli occhi in cerca del compagno da servire, l' eleganza della corsa, la saggezza tattica, tutte caratteristiche che conquistarono subito un grande conoscitore di calcio come è Nils Liedholm, ne fecero nel giro di pochi mesi la stella del settore giovanile romanista, il ragazzo con cui la società scoprì ben presto di aver trovato un importante tesoro (continua)