| |
I
VOSTRI PENSIERI SUL PRINCIPE
|
-NEW-
DA
VERONICA -NEW- 18.03.2002
|
|
Ero
piccina quando Tu, mio principe giallorosso indossavi quella
maglia magica! Una delle prime parole che ho pronunciato è
stata " ninni", ero talmente piccola che non riuscivo
a pronunciare tutto il tuo cognome ma era talmente tanta la
voglia che ho creato quel nomignolo!
Eri e sei tutt'ora, caro Giuseppe, il mio principe!
I miei mi raccontano come mi mettevo davanti al televisore
a guardarti mentre giocavi e vedendoti sillabavo il tuo nome!
La passione e l'amore per la Roma mi sono stati trasmessi
di generazione in generazione, ma sono aumentati grazie a
giocatori come Te, che hanno onorato e onorano ancora la nostra
Grande stramaggica Roma!
Vorrei rivederti indossare quella maglia magica, vederti correre
dietro a un pallone con la maglia della Roma indosso, verso
la porta avversaria, e mentre ti scrivo queste cose, caro
Giuseppe ho la pelle d'oca, e le lacrime stanno li li per
uscire!
Ora è vero abbiamo un altro grande campione, nonchè
nostro grande capitano, ma il primo amore, l'amore di una
bambina che rimaneva davanti un televisore imbabolata nel
vederti giocare, resta inviariato!
L'anno passato nel vederti in una trasmissione, le lacrime
sono uscite dai miei occhi, così spontaneamente.
Grazie Giuseppe di aver onorato quella maglia, di essere stato
il nostro capitano e di essere il nostro PRINCIPE!
Veronica
da Londra
|
|
DA
ALESSANDRO
|
|
Beh,credo
che riuscire ad esprimere tutto quello che provo per Peppe
sia impossibile o comunque molto difficile.Io con lui ci sono
cresciuto,per lui ho sofferto,pianto gioito da bambino,da
adolescente e ora,a 22 anni,ho pianto rileggendo il bellissimo
articolo tratto da La Roma presente nell'apposita sezione.Ho
sognato per anni di incontrarlo,stringergli la mano in un
gesto che per me sarebbe valso una vita e quando due anni
fa ho avuto l'onore di conoscerlo personalmente ho fatto fatica
a crederlo.Grazie capitano,grazie per tutto quello che hai
fatto per tutti noi che ti portiamo nel cuore come se il tempo
non fosse passato.Non credo ti renda perfettamente conto di
quello che tu rappresenti per un romanista vero,è qualcosa
che va oltre la stima e l'ammirazione per un campione,per
quanto mi riguarda è certamente una forma d'amore.Gli
anni passano e i ricordi forse sbiadiscono in quasi tutti,i
tifosi:dico quasi perchè a me sembra ieri quel mondiale
in italia,quel rigore sbagliato nel derby,quel gol allo slavia
praga e quella partenza che mi ha spezzato il cuore.Peppe,sei
sempre stata una presenza fissa nella mia vita e non conta
niente che tu non sia più il capitano e non sia neanche
più un giocatore,per me sarai sempre un uomo che mi
ha regalato emozioni indescrivibili,per qualcuno incomprensibili,ma
vere,autentiche.Ancora grazie capitano,"lontano dagli
occhi ma forte forte in fondo al cuore",negarti la tua
maglia è stato vano,sei e resterai sempre tu il nostro
capitano.sempre e comunque con te Giannini è "Il Numero 10".
Alessandro
- Lupi
|
|
DA
GUIDO
|
|
Giuseppe
Giannini è "Il Numero 10".Quando lo osservavi muoversi in
mezzo al campo, capivi subito che si trattava di un giocatore
di un'altra categoria. L'eleganza dei movimenti, la testa
alta e il pallone che sui suoi piedi sembrava sentirsi al
sicuro, perché carezzato con dolcezza. Lui era la "Rosa dei
Venti" della squadra: dai suoi piedi, l'idea di un architetto
ispirato diventava il passaggio giusto. Le geometrie sapevano
essere anche fantasia e i compagni non potevano far altro
che ringraziare. Era il condottiero che sapeva di dover dare
l'esempio. Che sapeva di essere spesso il capro espiatorio:
soffriva, lottava, gioiva e piangeva per quella maglia. Lui,
il capitano. Unico Capitano! Che non ha mai avuto ciò che
avrebbe meritato: vittorie e vittorie. Qualcosa manca adesso
sulle bacheche. Ma certo non gli mancheranno mai, in quelli
che sono gli scrigni dei sentimenti, l'Amore e l'Affetto del
suo popolo. Popolo composto da persone che lui, il primo ad
arrivare e l'ultimo ad andarsense dal campo d'allenamento,
sapeva accogliere con straodrinaria umiltà, riservatezza e
simpatia. Era capace con un sorriso di chiederti davanti i
cancelli - a te ragazzino che per un autografo avevi traversato
la città sbattendotene dell'interrogazione di latino -: "Com'e'
che non ci siete andati a scuola?". E tu non sapevi come
rispondergli, perché quasi non ti pareva vero che il Capitano
ti stesse rivolgendo la parola con il tono di un fratello
maggiore. Proprio a te... Perché la gente gli vuole così bene?
Semplice, perché ha sempre dato tanto. Anzi, tutto. Potrei
stare qui a scrivere di lui per ore ed ore, scrivere interi
romanzi, ma forse diventerei nioso. Per lui parlano molto
meglio le immagini, le gesta e le parole in campo e fuori
del campo. Per lui parla da solo il nome che la Capitale d'Italia,
la Roma giallorossa, gli ha donato con orgoglio: Principe.
Non finirò mai di ringraziarti e non finirò mai di sentire
un brivido dentro di me quando ripenso a ciò che dal campo
hai saputo trasmettere a chi stava sugli spalti e non poteva
far altro che piangere, così come tu facevi, per gioia e per
dolore.
O,
forse, soltanto per Amore.
Guido
Lo Giudice
|
|
DA
FRANCESCO
|
|
Descrivere
chi è e cosa rappresenta Giuseppe Giannini per me è compito
facile ed arduo contemporaneamente. Facile è rendere l' immagine:
Giuseppe Giannini sono io bambino, che, passando il grasso
sugli scarpini regalati da mamma, immagino un giorno di poter
calcare quel prato, con indosso quella maglia, quel numero,
quella fascia, e con quello sguardo fiero, qual era il suo
nel momento in cui, salite le scalette, immancabilmente volgeva
lo sguardo alla sua Sud. Terribilmente arduo è invece il descrivere
cio' che descritto non puo' essere: un sentimento. E' questo
infatti ciò che mi lega al MIO CAPITANO, un sentimento: folle,
viscerale, irrazionale, forse agli occhi dei piu' ingiustificato,
ma terribilmente vero, come solo l' amore per una maglia puo'
essere. E credo che nessuno possa sapere che, dopo 15 anni
di ininterrotta ed appassionata appartenenza, l' identificazione
tra Peppe e la maglia fosse diventata chiara, automatica,
indissolubile! Almeno cosi' è sempre stato ai miei occhi,
occhi di chi a questo credeva da bambino e che questo immaginario
porta con se anche oggi a 23 anni. Trovo che pochi altri sentimenti
possano definirsi realmenteincondizionati come quello che
lega me ai miei colori ed al mio capitano. Incondizionato,
si! I risultati raggiunti dalla squadra stanno li' a testimoniarlo.
Non c'è nulla di materiale che possa farmi considerare ripagato
dall' amore dato: niente trionfi,niente vittorie,bacheche
vuote; ma c'è stata sempre la fiera consapevolezza che ad
amare e soffrire non ero mai solo... con me c'è sempre stato,mio
rappresentante in campo, lui Peppe, Il Principe, Il capitano,
Quello come me, che come sudava, gioiva , esultava,si innervosiva,inveiva,si
caricava,si emozionava si illudeva e piangeva.Tutto proprio
come me,come noi.E lo e' stato da sempre, fin da quel Roma-Lecce,primo
ricordo calcistico di un bambini di otto anni,che non poteva
credere a quanto quel signore alla radio stesse raccontando,e
che per la prima volta pianse per quei colori,proprio come
quel ragazzetto con la maglia numero 8 ed i capelli ancora
corti che si accingeva ad una carriera da nobile,...... Passando
poi per tutti i ricordi successivi,velocissimi flashback impressi
nella mente e nel cuore: il primo goal fatto alla Lazio,quello
del pareggio nell'autunno dell'89;l'assist al tedesco che
volava,con il quale la vittoria nella stracittadina torno'
alla legittima proprietaria;la classe cristallina mostrata
nel "suo mondiale"; la morte del nostro Presidente,con il
Capitano e Sebino che portano i fiori sulla poltroncina...
lacrime... emozione... dolore...amore; Roma-Broendby: è finale!...
le braccia del Capitano volte alla sua curva; l' ultima vittoria,
quella Coppa Italia ricevuta dalle mani di Donna Flora ed
alzava al cielo in onore di Viola... quanto ci manchi Dino;
il litigio con Bianchi e queela fascia portata via dal suo
braccio... coraggio...dignita'; Roma - Toro,tre goal,il palo
ancora emozione,...illusione...,e poi lacrime,le sue... le
nostre; il periodo piu' buio della squadra della Capitale
(l'unica)cion il crack finanziario dietro l'angolo,ma lui
sempre li', stessa maglia stessa fascia,stesso orgoglio,gli
anni di Carletto, 14 gfiornate senza vittorie; il rigore al
derby sbagliato... il suo dramma, il nostro dramma; l'insulto
di Sensi: "Chi sbaglia un rigore al derby non è degno di indossare
la maglia della Roma!", la risposta della sua gente: "Solo
chi lotta e soffre per la maglia ha diritto di indossarla...
per sempre!" : impari Presidente; Foggia-Roma...1 a 0 per
loro, il baratro... fuori la grinta ragazzi, c'è il Capitano
che vi guida...Giannini, tiro , palo... goooooool!!!!!! luce...
ancora lacrime... grazie Capitano; 27 novembre 1994, Lazie-Roma
0-3, Peppe sotto la curva, le tre dita alzate ed una sciarpa
al collo: la mia; l'ultimo goal., Roma-Slavia Praga, tra te
e la storia sempre il solito, maledetto, destino; maggio '96
la fine, a Firenze, tre assists, 10 in pagella, come la sua
maglia; l'esilio: 4 anni; maggio'2000 "Il saluto del Principe",
"Bentornato a casa Capitano" la festa, l'emozione, poi la
follia... ancora dramma, l'atto finale triste parodia della
sua storia in giallo e rosso... ma quella non era la sua gente...
non poteva esserlo... infami! La sua gente sono io ,Peppe,
seduto in una scrivania che scrivo l'orgoglio del mio Principe,
oggi come ieri UNICO MIO CAPITANO.
Francesco
Salanitri
|
|
DA
CLAUDIO
|
|
"PRINCIPE"
E' questo l'unico aggettivo per descrivere quello che e' stato
e sara' per sempre Peppe. Un Principe ,fuori e dentro il campo,un
uomo vero ,un campione,l'unico Capitano. Romanista vero Peppe
,meritava un altro addio,un' addio che grazie a qualche imbecille
e' finito nelle lacrime, per lui e per me,che incredulo ero
all'Olimpico ad assistere a quella vergognosa e barbara invasione,fatta
probabilmente da chi, di Peppe sa ben poco,forse perche' troppo
giovane....Con la tristezza nel cuore vedevo l'unico mio Capitano
piangere, stravolto da dolore di chi non meritava tutto questo.
Le mie, erano lacrime di rabbia, una rabbia che a parole non
so' descrivere,ma che ho ancora negli occhi e nel cuore. Ma
Peppe lo sa',lo sa' che la sua gente siamo noi, noi che abbiamo
vissuto dei suoi derby delle sue battaglie,noi che non lo
dimenticheremo mai , e che in quella sera di Maggio col cuore
gonfio d'amore urlavamo al cielo per l'enesima volta GRAZIE
CAPITANO!!!!!!!!!! (Peppe nel cuore-Principe per sempre).Claudio'
'73.Uno della SUD.
Claudio
'73 Uno della Sud
|
|
DA
MICHELE
|
|
Carissimo
CAPITANO con la maglia numero 10,quanto sarei contento che
ci fossi stato pure tu quest'anno nella squadra,dove sei stato
per lunghi anni con questa maglia dove purtroppo non hai vinto
tanto però tu rimani ER PRINCIPE per sempre,ti auguro
il meglio anche fuori dal campo e magari un giorno lavorare
per questa società,perchè tu sei un grande calciatore
e sei una bandiera,sei voluto rimanere qui per i colori giallorossi
e noi tifosi siamo contenti.
Saluti da topgun e anche da due amiche pazze x te PAMELA ,
LIA.
Michele
|
INVIATEMI
I VOSTRI PENSIERI SUL PRINCIPE
|
|